Un anno a celebrare Pino, scugnizzo e brigante

Un grande musicista, un autore inimitabile, un’icona della musica partenopea e mondiale.

Certo, Pino Daniele era tutto questo.

Tuttavia, oggi, a distanza di un anno dalla sua morte, giorno tristissimimage-e1420423341863o per la città di Napoli che non gli aveva dato solo i natali ma che aveva fornito l’impronta alla sua arte, a noi piace ricordarlo come un cantautore di protesta.

Le sue canzoni, quelle dei primi anni, erano un grido di amore e dolore per la sua terra, permeate di indignazione per la condizione di subalternità a cui la città era condannata. La sua musica è tutta impregnata di una feroce condanna del potere, quello che sottomette il popolo, che non ne comprende la sofferenza, che lo ignora.

E questi sentimenti, da un lato di disgusto verso i potenti e dall’altro di compassione verso la plebe, lo portano a scrivere tanti indimenticabili testi, in particolare in Terra Mia, il suo album di esordio del 1977 e poi in Pino Daniele del 1979,  Nero a metà e Vai mò, solo per citare i suoi primi lavori, quelli più ispirati.

E anche quando, non la sua musica che sempre resterà di livello altissimo, ma i suoi testi  diverranno meno poetici, buone anzi ottime canzoni commerciali, nell’animo resterà sempre uno scugnizzo, un brigante.

Nella copertina provini Lino Vairettiinterna dell’album Sciò del 1984 scriverà: “E po’ se faccio ‘e corna, nun è pe cattiveria, è che ce l’aggio a morte cu chi sfrutta ‘a miseria”.

Determinata e ferma, tanto da costargli una querela, fu la pubblica condanna delle teorie leghiste. Disse di Umberto Bossi. “ È un uomo di merda. Mi fa schifo” e nella canzone ‘O scarrafone scrisse e cantò: “questa Lega è una vergogna, noi crediamo alla cicogna, viva viva ‘o Senegal”.

La sua grandezza come chitarrista lo ha portato a collaborare con artisti internazionali del calibro di Eric Clapton, Pat Metheny e Chick Corea, nel 1980 quando era ancora agli inizi della sua carriera, aprì il concerto milanese di Bob Marley. E’ senz’altro, uno dei musicisti “italiani” più conosciuti al mondo, di sicuro sarà uno dei più indimenticabili.

Pino Daniele resterà nella storia, non solo musicale, di Napoli e di tutto il sud perché è un’icona. Egli è uno di quei figli di Napoli che l’intero popolo ama e a cui guarda con gratitudine e a cui si ispira come modello. Uno di quei partenopei che tanto hanno dato alla città, raccontandone i volti più veri e tanto hanno preso in termini di amore e riconoscenza, una figura alla stregua di Totò, Eduardo e Massimo Troisi.

Proprio con Massimo, Pino ebbe un rapporto speciale, la loro collaborazione ha dato dei frutti indimenticabili quali  ‘O ssaje comme fà ‘o core”  e ha originato delle gag divertentissime quali “tu basta che soffri due giorni faje ‘na canzone di due minuti, io per fare ‘nu film ‘e tre ore aggia suffrì da quand’ero … piccolino”. I due, accomunati da una grande amicizia, hanno condiviso la sofferenza e la battaglia contro una grave malattia cardiaca andando incontro, a distanza di 20 anni allo stesso destino, entrambi lontani dalla amata Napoli.

Massimo colse l’essenza artistica di Pino e disse di lui: “Pino è un po’ l’Eduardo della canzone, un musicista che riesce a tirare fuori napoletanità e sentimento senza cadere nel folklore a tutti i costi”.

Molti hanno titolato “Un anno senza Pino” noi, invece, non ci siamo sentiti “privati di Pino”, al contrario, questo anno trascorso dalla sua morte lo abbiamo passato a celebrarlo e la sua presenza è stata continua.

Pino Daniele resterà sempre un grande brigante e un grande rivoluzionario. Ci ha insegnato che le parole di una canzone possono smuovere gli animi più di mille proclami. Quello che conta è continuaPino-Daniele-e-Massimo-Troisire a crederci.

E pruove a vedè’ cu dint’a ll’uocchie
‘o sole
e c’o cazone rutto a parlà’ ‘e
Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè’ chi t’ha attaccato ‘e
‘mmane
e nun te può girà’ pecchè te fanno male
e cride ancora cride ancora…

 

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Una risposta

  1. ettore ha detto:

    grande PINO mi manchi da ………………..sto tanto male ……………………ma mi tiri sù con la tua grande arte …..canzoni piene di grandi VERITA’……………………Ciao Pinooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo………..

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