Quale rumore facevano quei poveri diavoli che la sorte era di morire abbrustoliti

Dopo lo sbarco dei Mille il nostro bel Sud si trasformò in un inferno: donne stuprate e seviziate, fosse comuni, fucilazioni di massa, chilometri di profughi in marcia… provate a sentire il rumore dei loro passi pesanti sulla terra battuta, le urla delle donne, i pianti dei bambini, il suono assordante delle fucilate e l’odore acre del fumo dei paesi dati alle fiamme!
Di uno di questi paesi voglio parlarvi, Pontelandolfo a pochi chilometri da Benevento.
Era l’alba del 14 agosto 1861, gli abitanti del paese, circa 4500, dormivano ignari nelle loro case.

I bersaglieri assalirono il Paese con scariche di fucili, abbattimento di porte e finestre: uccisero bambini, giovani, vecchi, donne, fanciulle, molte di esse dapprima stuprate. I soldati si impossessarono di denaro oro e altri oggetti di valore. Poi il paese dopo la mattanza fu dato alle fiamme, facendo abbrustolire i morti e quanti, ancora feriti o infermi, nelle proprie case imploravano vanamente e cristianamente aiuto!

(da Memorie dei giorni roventi dell’agosto 1861 di R. Boccaccino)

 

Questa fu una spedizione punitiva ordinata dal generale Enrico Cialdini ed eseguita dall’alto ufficiale Pier Eleonoro Negri, prima medaglia d’oro dei bersaglieri… direi che se l’era guadagnata!
Pare che in Pontelandolfo si nascondessero i briganti responsabili dell’uccisione di una quarantina di soldati piemontesi, ecco “giustificata la rappresaglia”!
A Vicenza ci sono una strada ed una scuola intitolate al “valoroso ufficiale”, ma noi oggi abbiamo, dopo dure lotte: PONTELANDOLFO PAESE MARTIRE DEL RISORGIMENTO.
È così che cambia realmente, anche se lentamente la cultura di un paese!

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