L’associazione

LO STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE CULTURALE BRIGANTI

È costituita una Associazione denominata Associazione Briganti
L’Associazione non ha fini di lucro, è apartitica, è aconfessionale ed ha per scopo l’operare nel campo sociale e cooperativistico.
L’“Associazione Briganti” rappresenta il punto di incontro di chi vuole condurre una battaglia per il Sud.
È il mezzo attraverso il quale trova voce chi vuole raccontare la nostra terra, la sua storia, i suoi problemi, le sue eccellenze, le sue prospettive politiche, sociali ed economiche.
L’Associazione Briganti vuole diffondere uno spirito di solidarietà, unione, collaborazione e difesa comune fra tutti i popoli del sud, nel rispetto dell’identità di ognuno e al contempo nella consapevolezza di un passato, di un presente e ancor più di un futuro comune e condiviso.
Il principale obiettivo dell’Associazione è condividere con i soci un percorso comune di consapevolezza che parta dalla storia e approdi all’attualità, ponendo le basi per un migliore avvenire.
L’Associazione si obbliga a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Vige esplicito divieto per l’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, sotto qualsiasi forma, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitale.
L’Associazione fa propria la consapevolezza e la condivisione dei principi comuni di un vivere sano, rispettando il tessuto microeconomico del territorio ed a tal fine promuove:
1. Il rilancio, lo sviluppo e la promozione delle attività agricole, artigianali e industriali del Sud Italia, attraverso l’acquisto, il consumo e la diffusione di merci prodotte nella seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e nei territori dell’ex provincia Terra di Lavoro e nell’attuale provincia di Rieti – da aziende, agricoltori, artigiani che abbiano la sede legale della propria
attività e, di preferenza, la sede di produzione, nelle zone territoriali innanzi indicate; tali merci verranno di seguito definite “merci e prodotti meridionali”
2. la sensibilizzazione dei consumatori, nonché dei rivenditori sulla necessità di acquistare – i primi – e, proporre nei punti vendita – i secondi -, le merci di cui al punto sub1) che precede 3. l’incremento dei livelli occupazionali delle aziende e delle attività imprenditoriali radicate sul territorio delle regioni di cui al punto sub1) che precede, come diretta conseguenza della crescita del fatturato delle aziende e delle attività innanzi indicate, mediato attraverso la diffusione e la vendita delle merci da esse prodotte
4. la consapevolezza che il consumo è un ambito di cambiamento dello stile di vita personale e della propria famiglia nella direzione di una maggiore attenzione all’ambiente ed alla salubrità dei prodotti, oltreché un gesto politico di pressione nei confronti dei gruppi di potere;
5. il consumo di prodotti biologici, naturali, eco-compatibili e solidali;
6. il consumo dei prodotti della terra e dell’industria a Km 0 fornite da aziende, da artigiani ed agricoltori nell’ottica della salvaguardia ambientale, della tutela della legge e dei lavoratori e al di fuori dei circuiti della criminalità organizzata;
7. il sostegno, preferibilmente, dei piccoli produttori stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un’equa rimunerazione;
8. la formazione e l’approfondimento delle tematiche legate alla tutela dell’ambiente, della terra, dell’acqua e dell’aria, al consumo critico ed etico, alla difesa del territorio dall’inquinamento e dal malaffare, alla lotta all’emigrazione, alla difesa dal pregiudizio e dal razzismo;
9. la riscoperta, la valorizzazione, la promozione del patrimonio storico, culturale, artistico, archeologico, architettonico, naturalistico delle regioni di cui al punto sub 1) che precede, sempre, in un’ottica di rilancio dell’economia dei territori interessati all’iniziativa
10. la diffusione delle verità storiche sul “cosiddetto” risorgimento,
11. la sensibilizzazione del pubblico in merito alle problematiche socio-economiche attuali, alla dualità nord-sud, al ruolo di subalternità del meridione rispetto all’Italia e all’Europa;
12. la solidarietà tra i soci
Gli strumenti utilizzati sono:
· acquisti collettivi di prodotti
· ricerche di mercato
· campagne promozionali e di sensibilizzazione finalizzate ad incentivare l’acquisto delle merci e dei prodotti meridionali da parte dei consumatori
· campagne promozionali finalizzate ad incentivare l’offerta al pubblico nei propri punti vendita di merci e di prodotti meridionali da parte dei rivenditori
· assistenza ed informazione ai soci nel campo alimentare biologico e nei settori ad esso collegati (salubrità e qualità dei prodotti, modalità di produzione e di distribuzione, “ricette” per l’uso, impatto ambientale, ecc.);
· campagne promozionali e di diffusione dei prodotti eco-compatibili e delle loro tecniche di produzione ed utilizzo;
· tutte le altre operazioni commerciali, finanziarie, immobiliari atte al raggiungimento dello scopo sociale;
· elaborazione di strategie di lotta nonviolenta quali il boicottaggio
· partecipazione ai processi di Economia Solidale in atto nel territorio (Distretti di Economia Solidale, Rete Nazionale di collegamento dei GAS – http://www.retegas.org/) anche con una partecipazione economica di solidarietà e per il futuro del territorio;
· partecipazioni ad avvisi pubblici e bandi;
· pubblicazione di riviste, articoli ed altro materiale informativo
· creazione e gestione di siti internet e pagine Facebook
· organizzazione di incontri di approfondimento, convegni, manifestazioni, dibattiti finalizzati alla diffusione degli scopi dell’associazione
· visite guidate alla riscoperta del patrimonio culturale-naturalistico
· concessione della certificazione di prodotto o di processo “Briganti” secondo le regole e con le modalità stabilite nel documento “Certificazione Briganti”
“Briganti” predispone e fornisce, in coerenza con le proprie finalità, ogni altro servizio che possa favorire la crescita e migliorare l’efficacia dell’azione dei propri aderenti ed il loro radicamento sociale e culturale.
“Briganti” potrà inoltre aderire ad iniziative e realtà associative che perseguono medesimi obiettivi e potrà compiere ogni altro atto finalizzato al raggiungimento delle proprie finalità.
La durata dell’Associazione e’ fissata dalla data dell’atto costitutivo sino al 31/12/2023 e potrà essere prorogata per deliberazione dell’Assemblea.
Il patrimonio sociale e’ costituito dalle quote sociali annuali, versate dai soci, che saranno stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Faranno parte del patrimonio anche lasciti, liberalità e contributi pubblici.

GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:
1) l’assemblea dei soci,
2) il consiglio direttivo,
3) il presidente.
Tutte le cariche sociali sono incompatibili con la contemporanea copertura di incarichi di rappresentanza partitica (carica di Segretario Presidente o equipollente). Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

I SOCI

Le persone fisiche minori di anni 18, le persone fisiche maggiorenni, le associazioni, gli enti non lucrativi di diritto privato, le scuole, gli altri soggetti collettivi operanti a livello locale o nazionale, italiani o stranieri, che perseguano finalità analoghe e/o compatibili con quelle dell’Associazione Briganti possono presentare domanda scritta di adesione all’Associazione sulla quale si esprime il Consiglio Direttivo con parere appellabile alla prima Assemblea utile, che si pronuncia con parere inappellabile.
I “Briganti Scugnizzi” ed i “Briganti Picciotti”, minori di anni 18 possono aderire all’Associazione, partecipare alle attività ma non hanno diritto di voto. Acquisiranno, in automatico la qualifica di Brigante al compimento del 18° anno di età, salvo diversa volontà espressa in forma scritta e inviata al Consiglio Direttivo.
I soggetti collettivi dovranno allegare alla domanda una copia dello statuto, o di altro documento che descriva l’attività svolta dal richiedente, indicando un proprio rappresentante nelle assemblee e dal versamento della quota sociale nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Nazionale. La quota associativa ha validità annua.
Assumono inoltre qualifica di socio gli eletti alle cariche sociali dell’“Associazione Briganti”, di cui alla sezione Amministrazione del presente statuto.
Nessun socio dell’Associazione Briganti può assumere il nome di “Associazione Briganti” o di “Briganti”, che resta riservato all’associazione come tale.
I soci sono tenuti a conoscere ed osservare il presente Statuto e gli eventuali documenti di indirizzo ed organizzazione (es. Linee Guida e Regolamento).
L’Associazione si basa sul concorso e la partecipazione di tutti i soci allo scopo sociale.
Ogni socio può abbandonare l’Associazione per libere dimissioni, presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
Ogni socio può essere espulso dall’Associazione da parte del Consiglio Direttivo per mancato versamento della quota associativa o per comportamenti palesemente contrari al presente Statuto. Avverso l’espulsione è ammesso il ricorso alla prima Assemblea utile, con parere inappellabile. L’Ufficio di presidenza, in casi di particolare gravità, può deliberare la sospensione di un socio; tale sospensione ha decorrenza immediata e si converte in esclusione definitiva in caso di sua ratifica da parte del Consiglio Direttivo.
I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo secondo i modi, le forme e i vincoli stabiliti dal presente statuto.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.
Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Le quote associative sono personali, non cedibili per atto tra vivi, non rivalutabili e non rimborsabili all’atto dell’uscita dall’Associazione.
Non è ammessa la figura del socio temporaneo.

ASSEMBLEA

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità dei soci. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, obbligano tutti i soci.
Essa è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge e potrà essere convocata anche al di fuori della sede sociale. L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno dal Consiglio Direttivo entro cinque mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’assemblea può essere convocata anche da un quinto dei soci, ovvero per iniziativa del Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno.
Le convocazioni dell’assemblea saranno fatte a cura del Consiglio Direttivo con l’affissione presso la sede sociale del foglio di convocazione almeno 15 giorni prima della data di convocazione oppure sull’eventuale organo di stampa dell’associazione, tramite sms o email, o contatto Facebook, con l’obbligo di informazione a tutti i soci in regola con le quote sociali.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione
Possono intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il versamento delle quote sociali. Tutti i soci maggiorenni, in regola con il versamento delle quote sociali, hanno diritto di voto e hanno diritto all’elettorato attivo e passivo, secondo i modi, le forme e i vincoli stabiliti dal presente statuto.
Non hanno diritto al voto i soci “Briganti Scugnizzi” ed i “Briganti Picciotti”, ovvero i soci minori di 18 anni e solo fino al compimento della maggiore età.
Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta (max una delega) con le limitazioni previste dalla legge.
L’assemblea sarà presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo, dal vice presidente, o da altra persona designata dall’assemblea.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Spetta alla competenza dell’assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:
1) elezione del Presidente,
2) elezione del Consiglio direttivo,
3) proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,
4) approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo annuale predisposto
dal Direttivo,
5) determinazione annuale dell’importo della quota sociale di adesione,
6) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo,
7) approvazione del programma annuale dell’associazione.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti e rappresentati per delega aventi diritto al voto, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.
Ogni socio maggiorenne ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.
Spetta alla competenza dell’assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:
1) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci con diritto di voto e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti con diritto di voto;
2) scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci con diritto di voto.

AMMINISTRAZIONE

L’associazione e’ amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dei soci secondo le maggioranze stabilite dal Codice Civile, composto da tre o cinque o sette membri (a scelta dell’assemblea nel momento del rinnovo delle cariche sociali).
Sono eleggibili al consiglio direttivo e possono assumere incarichi direttivi tutti i soci maggiorenni che
· siano in regola con il versamento delle quote associative,
· siano iscritti all’associazione Briganti, da almeno 5 anni
· si siano distinti per fattiva e attiva partecipazione all’attività associativa, così come attestato e certificato dal consiglio direttivo uscente all’unanimità.
Fanno eccezione i soci fondatori, i quali possono essere eletti al Consiglio Direttivo senza alcun tipo di limitazione.
Gli amministratori rimarranno in carica per anni cinque rinnovabili o sino a dimissioni.
L’assemblea ordinaria può variare il numero dei consiglieri anche durante il mandato. In caso di dimissioni della maggioranza dei consiglieri si intenderà decaduto tutto il Consiglio Direttivo-Il Consiglio direttivo è convocato su iniziativa dell’Ufficio di presidenza almeno una volta ogni quattro mesi; può essere inoltre convocato su istanza di un quinto dei soci.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o da un suo delegato.
Il Consiglio Direttivo
1) promuove la realizzazione degli obiettivi associativi;
2) delibera l’apertura di eventuali sedi decentrate sul territorio incaricate di seguire specifiche campagne o di approfondire particolari tematiche;
3) valuta, in corso di realizzazione e al loro termine, i risultati delle campagne e delle attività promosse
4) promuove la circolazione delle informazioni all’interno di “Briganti” e cura le attività informative rivolte all’esterno
5) stabilisce la quota annuale di associazione.
6) compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
7) redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
8) redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo;
9) ammette i nuovi soci;
10) esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste le seguenti figure:
1) il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale),
2) il Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso),
3) il Segretario (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).
4) Il Tesoriere (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).
Qualora non abbia provveduto l’assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo nominerà tra i suoi membri il presidente e il tesoriere.
Le riunioni del Consiglio Direttivo si terranno presso la sede sociale o altro luogo, purché nella provincia. Vengono convocate dal presidente a norma di legge.
Il Consiglio Direttivo e’ validamente riunito se sono presenti la metà più uno dei membri con eventuale arrotondamento alla cifra intera più bassa e delibera a maggioranza.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’“Associazione Briganti” e tutti i poteri necessari per il conseguimento dell’oggetto sociale sia per l’ordinaria che per la straordinaria amministrazione, ad eccezione dei poteri che la legge e lo statuto riservano all’assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri a singoli membri.
I membri del Consiglio Direttivo non percepiscono alcun compenso.
Il potere di rappresentanza dell’associazione nei rapporti con terzi e in giudizio, e il potere di firma per l’associazione, spettano al presidente.
Il Tesoriere gestisce il patrimonio e le attività economiche dell’associazione, e redige il bilancio preventivo e quello consuntivo da presentare annualmente all’Assemblea dei soci.

I MEZZI FINANZIARI

L’associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:
a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
gi) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
L’associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se
finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

BILANCIO E UTILI

Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Presidente e il tesoriere provvederanno alla formazione del bilancio sociale da presentare all’assemblea dei soci. Esso viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
L’assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento i beni ed il patrimonio dell’Associazione saranno devoluti ad enti con simili finalità o ad associazioni senza fini di lucro operanti nel campo del volontariato e della solidarietà. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

VARIE

Il presente statuto può essere integrato da un “Regolamento” approvato all’assemblea dei soci.

ARTICOLO FINALE

Per quanto non previsto dal presente statuto ci si riferirà al dettato del Codice Civile.

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