LA PIU’ GRANDE FOSSA COMUNE DI MERIDIONALI ESISTENTE AL MONDO: IL MUSEO CESARE LOMBROSO A TORINO

Il criminale razzista Lombroso

di Monica Lippolis

Marco Ezechia Lombroso che successivamente cambiò nome in Cesare, è definito il padre della psicologia criminale, nonostante la scienza postuma abbia dichiarato infondate tutte le sue teorie definendole pseudoscientifiche.

La convinzione di Lombroso si basava in particolare sulla tesi “dell’uomo delinquente nato o atavico”, il delinquente per natura, individuo che recherebbe nella struttura fisica i caratteri degenerativi che lo differenziano dall’uomo normale.

Il medico Lombroso non esitò a scorticare cadaveri, mozzare e sezionare teste, effettuare i più incredibili e crudeli interventi su uomini ritenuti criminali per le misure di parti del cranio e del corpo. E chi gli forniva tutto il materiale su cui lavorare? Carabinieri, Bersaglieri, Guardia Nazionale…durante le mattanze al Sud! Ma Lombroso non disdegnava neanche procurarsi da sé l’occorrente per dare credito alle sue incredibili teorie fondate su certe forme di razzismo scientifico e per questo si recava personalmente nelle carceri dove erano detenuti ex soldati borbonici, Briganti e veri delinquenti; la sua teoria infatti aveva individuato il delinquente “perfetto” nel MERIDIONALE!

Riporto alcuni passaggi della teoria lombrosiana:

PARTE I° EZIOLOIA DEL DELITTO

[……] La statistica e la fisiologia dimostrarono che una gran parte delle funzioni nostre è influenzata dal calore relativamente moderato. Ciò ci viene riconfermato dalle osservazioni sulla psicologia dei popoli meridionali che ci dimostrano tendenze all’instabilità, alla prevalenza dell’individuo sugli enti sociali, sul Comune e lo Stato. Nel gergo parmigiano il sole è detto IL PADRE DEI MAL VESTITI.

Il meridionale non ama i liquori: si sente ebbro dalla nascita: il sole, il vento, gli distillano un terribile alcool naturale, di cui tutti quelli che nascono là giù ne sentono gli effetti.

[…..] A proposito delle regioni meridionali d’Italia: la debolezza dell’Italia è nelle ginocchia, è alle gambe, ai piedi; il male, il male vero profondo è qui.

Una teoria che oggi sappiamo totalmente infondata, ma che alla fine del 1800 sembrava plausibile tanto che l’Italia Unita contribuì alle ricerche dello scienziato.

Abbiamo detto che le teorie di Lombroso si basavano su una certa forma di RAZZISMO SCIENTIFICO, esse saranno adottate dai nazisti come principio su cui basare la purezza della razza ariana. Essi infatti estesero la falsa teoria del Lombroso ai tratti somatici degli ebrei per poi giustificarne il relativo sterminio.
Dimenticavo di scrivere che Lombroso era di origine ebrea!

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22 Risposte

  1. Domenico Modugno ha detto:

    L’idiota tende trappole per le persone che non lo sono. Lasciamo che l’idiozia rimanga suo retaggio e battiamoci, invece, affinché nei libri di storia venga raccontata la verità. L’Italia UNITA nella verità storica.

  2. alessandro nicoli ha detto:

    Indipendenza da sta munnezza… Noi non siamo italiani, non siamo così infami e crudeli e ciò che avviene al sud tuttora è una barbarie

    • Massimo ha detto:

      Alessandro, noi siamo tutti Italiani innanzitutto per Amore. Io sono nato in veneto e anche se lavoro e vivo in lombardia, non mi considero emigrante perché la mia patria è l’Italia tutta intera: senza la sicilia, senza la campania o senza la puglia mi sentirei monco, derubato della bellezza di vivere in un grande paese: l’Italia è nata molti secoli prima dell’unità statuale politica, come koinè linguistica e culturale, e la barbarie del razzismo biologico non può averla vinta, non deve influenzare e dividere le nuove generazioni. La verità sui danni del nazionalismo e del razzismo, che contaminò l’Europa, l’occidente e il mondo tutto, deve invece rafforzare la nostra coscienza di avere una grande eredità da trasmettere al futuro e all’umanità intera.

      • pina calabrò ha detto:

        si sono divise le nostre vesti e ci hanno intitolato le vie. ci hanno chiamato terroni e debosciati e hanno desertificato l’economia- siamo arrabbiati- il sangue perduto è dei nostri avi. tutti abbiamo avuto i nostri morti

      • Vito ha detto:

        Io invece mi sento monco perche I miei diritti e servizi che ho qui nel meridione non sono uguali ai tuoi che vivi in Veneto . L’ Italia si basa sul tacito accordo che il sud sia una colonia da sfruttare finché sarà cosi questo paese sarà fasullo

      • marialuisa zuccherino ha detto:

        condivido, niente da aggiungere; mi piace quello che dici e penso che dovremmo finirla di rilanciarci reciproci torti; finirla tutti insieme, è questo il difficile.

  3. ettore ha detto:

    Ancora oggi continua.i mali del sud stanno nella disinformazione nelle mafie e la politica.i paesi che hanno una politica corrotta sono nella stessa situazione del nostro sud.

  4. Massimiliano ha detto:

    Sono pienamente concorde con ciò che è stato detto prima. Bisognerebbe finalmente raccontare la realtà dei fatti nei libri di storia e non legittimare menzogne…

  5. Giulia Campece ha detto:

    Teoria crudele, razzista e antiscientifica. Sconfessata dalla scienza, ma perpetrata a vantaggio dei Torinesi che continuano ad osannarlo, dedicandogli un museo antropologico per il quale bisogna anche pagare 5 euro per entrare . Questo museo è la vergogna dell’umanità. Andrebbe chiuso e la struttura utilizzata per fini più umanitari. Mi chiedo perché le istituzioni continuano a foraggiarlo.

  6. patrizio ha detto:

    Sono di Torino,appassionato di storia,quella vera….ho origini meridionali e seguo il vostro sito da qualche tempo e ivi i vostri commenti. Il museo Cesare Lombroso piu che meridionali offre 250 teschi di genti piemontesi e 150 di genti sarde…meridionali nn superano neanche la decina. Cesare Lombroso stesso donò,una volta morto il suo corpo alla scienza…In questo sito,che trovo drammaticamente tendenzioso,sento parlare di briganti come eroi e patrioti,nessuno menziona mai gli oltre 2000 esuli napoletani a Torino nel 1859, o le migliaia di meridionali che contribuirono all unità d Italia,intellettuali e non. Infine trovo davvero pericoloso l accostamento o meglio la palese intenzionale confusione che viene fatta definendo “piemontesi” l esercito italiano che opera la repressione del brigantaggio…per inciso nel neonato esercito Italiano…vi erano in minima parte piemontesi…i piu erano confluiti dalle milizie lombarde,toscane,degli stati emiliani annessi e anche da tutti coloro che dallo smembramento dell esercito duosiciliano avevano giurato fedeltà a casa Savoia tra questi una cifra considerevole di ufficiali e graduati…Pica era abruzzese e ricopriva la medesima carica sotto Francesco per il quale stilò la famosa legge sul brigantaggio poi riproposta nel regno d Italia. Solo nn capisco perche,voi cerchiate di creare odio nei confronti dei piemontesi ( e notare le mie origini sono Materane) che alla fine a torto o a ragione dell unità d italia ne sapevano quanto un siciliano o un campano dell epoca… SPIACE per chi confida in voi come sorgente di verità e si fida…ma la storia nn è proprio cosi…e forse voi lo sapete pure. Saluti cordiali.Patrizio

    • admin ha detto:

      Ciao Patrizio, apprezziamo molto il tuo intervento e il tuo tentativo di difendere le tue personali convinzioni. Vedi, però, tu sottolinei una cosa importante quando parli del “generoso” gesto del lombroso di offrire il suo corpo alla scienza, ovvero il fatto stesso che egli coscientemente decise di “offrire” il suo cadavere. Per contro, i “meridionali”, i sardi o i piemontesi (per noi la latitudine e, quindi, l’origine in questo caso conta poco)che non hanno deciso di offrire le loro spoglie mortali agli studi pseudoscientifici del lombroso e dei suoi seguaci, che non hanno rinunciato volontariamente a una degna sepoltura, che non hanno chiesto di divenire oggetto di teorie razziste, devono poter ritornare nei propri territori di origine ed essere dignitosamente tumulati. Quanto alla definizione di patrioti riferita ai Briganti, beh, converrai con noi che chi combatte in difesa della propria Patria per liberarla dall’occupazione di chi militarmente l’ha invasa è evidentemente un PATRIOTA. Infine, se sei appassionato di storia come professi di essere, saprai che l’aggettivo “piemontese” era comunemente adoperato dalle nostre genti per riferirsi alle milizie e anche ai funzionari governativi sabaudi e anche in storiografia se ne fa il medesimo uso. Quindi, bando alle accuse pretestuose: Briganti non è odio, ma è rispetto per la storia, le tradizioni, la cultura e l’identità delle nostre genti e di tutti i popoli.

  7. Ersilio Teifreto ha detto:

    Attorno ai briganti si gioca una partita che vede un non indifferente movimento di capitali, gestiti dalla Centrale borbonica che si era formata nello Stato Pontificio, dove aveva trovato ospitalità l’ultimo re di Napoli Francesco 2°, e che aveva come quasi impossibile obiettivo il ritorno del Borbone a Napoli. Insieme ai briganti lottarono tanti legittimisti stranieri corsi in aiuto di Francesco 2° e della regina Maria Sofia. Ma mentre i briganti combattevano per un loro miglioramento sociale, non sempre chiare sono le finalità dei legittimisti.

    Teatro della guerriglia delle bande armate di Chiavone sono la parte meridionale dello Stato Pontificio e i confinanti Terra di Lavoro e Abruzzo Ultra. I briganti agivano nel territorio dell’ex Regno delle Due Sicilie, con epicentro a Sora, ma per sfuggire ai piemontesi si rifugiavano nel Territorio Pontificio, dove l’esercito francese dimostrava grande acquiescenza. Le abbazie di Casamari e Trisulti ed il convento di Scifelli offrivano ospitalità ai briganti,
    un saluto dai Salentini fuori casa per lavoro in Piemonte
    Ersilio Teifreto blog http://www.torinovoli.it

  8. Gigi ha detto:

    Beh forse aveva ragione il Lombroso… Perché sí, siamo diversi…il vento che soffia caldo sulle aspre montagne calabresi, sulle dolci pianure pugliesi tra i sassi della Basilicata sulle coste dorate della Sardegna, tra i rami d’arancio della Sicilia, lungo le vie colorate della Campania…e ..che ci arriccia un po’ i capelli, difatti ci inebria un po’! Perché abbiamo il mediterraneo che ci scorre nelle vene…e quando un raggio del nostro sole lo scalda un po’ …ci sentiamo sí ubriachi e di cuor..!

  9. ettore ha detto:

    continuano a prenderci per il culo!!!!! i piemontesi e gli altri alleati pseudo italiani hanno fatto i danni materiali , hanno ammazzato e fatto le peggiori schifezze e trucidato i nostri avi in modo “neonazistico” anche perchè sono stati loro a dare lezioni ai tedeschi…..O.K zitto sto trascendendo . Volevo solo dire una mia teoria sulla strage del meridione , avevamo dato fastidio ai PADRONI del nuovo mondo gli “INGLESI” alias britannici che avevano finanziato i non eserciti piemontesi e quant’altro. mi fermo scusate ma volevo lanciare una pietra nello stagno ………………………………….

  10. leo ha detto:

    Questo Museo-Schifezza è da chiudere immediatamente. Colui le lo ha pensato era già un razzista infame . E deve essere condannato.

  11. Sardu ha detto:

    Patrizio ..
    Studioso di storia , ma non di vita !
    Un Brigante dalle mie parti era e rimane quella persona che AMA allo Stremo la propria terra a costo della Vita .. Quando viene qualcuno e calpestare la terra senza rispetto .. Puoi star certo che ciò non fa piacere !
    Questo atteggiamento o comportamento è ancora vivo tra i Contadini..
    Lombroso .. Ha omesso la prima regola ..
    Portare Rispetto !

  12. Crocco ha detto:

    Sono ATEO e quindi nn credo a paradisi, purgatori e inferni……. Sarebbe bello esistessero solo per il piacere de saperti in inferno a bruciare per l’eternità sporca turpe mal creata

  13. Danilo ha detto:

    Del SUD e contro questa farsa…
    Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono…

  14. Tito Truglia ha detto:

    U briganta

    U briganta, na vota,
    ndà sapìa cchjù do diavulu.
    U briganta guardava luntanu.
    U briganta jìa cu a lùcia e cu u scuru.
    U briganta ajutava l’amici.
    U briganta spartìa guàlu.
    U briganta caminava sempa cu a testa azata.
    U briganta cercava u giustu.
    U briganta non ddà pprofittava.
    U briganta sapìa sempa duv’è u buonu
    e duv’è u malu.
    U briganta avìa sulu na parola quando serva.
    U briganta tajjava a strata sempa deritta
    e u stuòrtu u canuscia da mpìgna.
    U briganta sapìa sempa quand’è u momentu.
    U briganta non facìa gabbu e non’avia mbìdia.
    U briganta avìa na tasca chjna e n’atra vacanta.

    U briganta, chissu briganta,
    sarrìa ancora mo’
    u miejju amicu mio.

    Poesia di Tito Truglia in dialetto calabrese (Vallefiorita – CZ)

  15. Duccio Mallamaci ha detto:

    A nome della Organizzazione Due Sicilie, porgo alla Redazione di Briganti l’invito a partecipare ed a sostenere e propagandare la Manifestazione Pubblica Antirazzista e Meridionalista Annuale di due giorni che si svolgerà a Torino ed a Fenestrelle li 1 e 2 luglio 2017 contro il razzista e falso “Museo Lombroso” ed in Onore dei Patrioti, Martiri ed Eroi, Prigionieri di Guerra detenuti ed assassinati dal 1860 in poi nella Fortezza di Fenestrelle ed in tutti gli altri Campi di Sterminio e Luoghi di Pena sparsi per Tutta l’Italia dal Regime Tirannico Rothschildiano che conquistò militarmente e ridusse in Conlonia l’antico e glorioso Stato indipendente delle Due Sicilie ,-
    dhttps://www.facebook.com/events/210457382795626/

    Amichevoli e Fraterni Saluti

    Duccio Mallamaci

  16. silverio ha detto:

    e nonostante tutto ,,,,, in tanti al sud tifano per la juventus

  1. 11 maggio 2017

    […] il link all’ articolo esteso in cui si parla di un Museo Vergogna riaperto in Italia, a Torino, ex […]

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