La Festa degli Innocenti, usanze dimenticate del Sud

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“Allora Erode, vedendosi beffato dai magi, si adirò grandemente e mandò a far uccidere tutti i bambini che erano in Betlemme e in tutti i suoi dintorni, dall’età di due anni in giù, secondo il tempo del quale si era diligentemente informato dai magi.” ( Vangelo secondo Matteo2-16)

Il 28 dicembre la Chiesa Cattolica ricorda gli Innocenti, in riferimento all’ episodio biblico sulla  strage di bambini ordinata da Erode per uccidere Gesù. Il Re, saputo della nascita di Cristo e del clamore che suscitò a Betlemme, tentò di ucciderlo .

Ma in Spagna e in altri Paesi di lingua spagnola, questa ricorrenza non è affatto triste, diventa una giornata goliardica di divertimento e di burle; lo scherzo più comune è quello di appendere dietro la schiena del malcapitato un “inocentado” ovvero un pupazzo di carta bianca, ma ogni città ha delle celebrazioni proprie, come ad esempio  la festa dei Matti di Jalance, vicino Valencia, dove il sindaco dei Matti governa la località per 24 ore; la Danza dei Matti di Fuente Carreteros (a Cordova); il “Vescovino” che si celebra in città come Burgos, Palencia e Murcia, dove viene scelto un bambino che svolge per un giorno le funzioni del vescovo o la “Festa dels Enfarinats” di Ibi ad Alicante, dove si dà vita a una “battaglia” di uova, farina e petardi. L’origine e la coincidenza di date è senz’altro da ricercare nel termine “innocente”, che ha acquisito i significati sia di ‘privo di colpa’, sia di ‘ingenuo, senza malizia’. Gli scherzi  vengono coronati dell’augurio ammonitore: que la inocencia te valga, che sarebbe come dire ‘l’innocenza ti sia di giovamento’.

Tradizioni secolari che tutt’ ora vivono in Spagna e che uniscono la cittadinanza in un clima di spensieratezza. Quello che però ben pochi sanno è che memorie della Festa degli Innocenti se ne hanno anche in Sicilia e in Salento e, pare, che il ben più noto Pesce d’ Aprile derivi proprio da questa usanza oramai scomparsa.

In un articolo di Sebastiano Rizza (Le burle degli Innocenti, apparso sul quotidiano di Catania La Sicilia del 28 dicembre 1984) si legge: «Presso di noi augustani – scriveva Sebastiano Salomone in Storia di Augusta, 1905 – le burle si facevano durante tutto il giorno della commemorazione degli innocenti, 28 dicembre, e ricordiamo ancora le bellissime trovate di certi capi ameni, i quali sapevano inventar sempre qualcosa per mandare in giro parecchi malcapitati, che in quella giornata di fitto inverno non dovevano trovar comodo il giuoco di cui erano vittima»

Secondo Sebastiano Rizza l’ usanza di festeggiare gli Innocenti, arrivò in Sicilia con le dominazioni Spagnole ed effettivamente anche nella nostra isola, come in Spagna, si faceva la strana e singolare cerimonia dell’Episcopello nel quale un chierichetto veniva investito scherzosamente da vescovo ed officiava i Vespri nelle Cattedrale e, addirittura, i vecchi Sacerdoti di un tempo ricordavano che i loro confratelli Canonici nel giorno della festa dei Santi Innocenti lasciavano il loro stallo ai ministranti che, persino rivestiti delle insegne, officiavano vespro.

«A’ 27 dicembre d’ogni anno uno dei chierici rossi del Duomo di Palermo detti “russuliddi”, vestito tutto punto vescovo con mitra, crocetta, bacolo, e assistito dai suoi compagni, teneva pontificali nel Duomo stesso. Seduto in soglio assisteva a’ vespri di S. Giovanni; indi salito sul pergamo recitava la sua pastorale e finiva impartendo l’apostolica benedizione alla folla di curiosi che pendea dalle sua labbra» (Spettacoli e feste popolari siciliane, Giuseppe Pitrè, 1881)

In Superstizioni, Pregiudizi e Tradizioni in Terra d’ Otranto del 1893  Giuseppe Gigli scriveva: «Il 28 dicembre d’ ogni anno ricorre nella maggior parte dei comuni di Terra d’Otranto una festa popolare, nominata festa degli innocenti. In tal giorno usasi dal popolo formulare mille scherzi, consistenti specialmente nel far delle burle a danno dei più credenzoni. Si creano affari, che non esistono, per mandare una persona da un luogo all’ altro, e farla rimaner con un palmo di naso ; si inventano malattie per far correre i parenti al capezzale di malati, che godono invece la miglior salute del mondo, e cosi di seguito. Questa festa popolare ha qualche riscontro nel moderno 1° aprile.»

Giuseppe Gigli, nel 1893, definiva “moderno” il Pesce d’ Aprile. Le burle del I aprile erano difatti sconosciute, furono i “fratelli piemontesi” a cancellare l’ usanza degli innocenti per sostituirla con la festa a loro abituale.

Nel testo di Pitrè vi è scritto «presso a mezzo secolo fa [metà dell’800, n.d.r.], novanta su cento Siciliani che sapessero di lettere, non conoscevano la burla del pesce d’aprile; oggi, al contrario, novanta su cento Siciliani che leggicchiano un giornale qualunque, parlano di questo allegorico pesce» e aggiunge che « nessuna gazzetta dell’Isola prima del 1860 ne fece mai cenno».

Non di origine spagnola e nemmeno medievale, l’ usanza di burlare il 28 dicembre è sicuramente una continuazione del culto che i Romani avevano per le feste di Saturno,i Saturnalia, che ricorrevano dal 17 di dicembre al 23 dicembre, in occasioni delle quali si mandavano regali, si davano banchetti, si facevano scherzi, si mettevano in libertà gli schiavi e si eleggeva un «re» a cui bisognava obbedire.

In un tempo non molto lontano era un’ abitudine  chiedere: «Siamo forse nel giorno degli Innocenti?» o «Mi pigli per un innocente?» quando si ascoltava una notizia inattesa o poco veritiera, oggi queste espressioni sono del tutto scomparse, la festa degli Innocenti totalmente estinta in Salento e in Sicilia e soppiantata dalla più nazionale e nord-europea giornata del I aprile. E invece sarebbe bello, in un clima di gioia come il Natale, ridar vita a questa giornata goliardica, anche per concludere meglio l’ anno che sta per morire.

http://digilander.libero.it/sicilia.cultura/burle-santiinnocenti.pdf

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3 Risposte

  1. TINA RIZZO ha detto:

    NOI LO ABBIAMO RIPRISTINATO A CUTROFIANO DI LECCE

  2. TINA RIZZO ha detto:

    RIPRENDENDO UNA VECCHIA TRADIZIONE DIMENTICATA ABBIAMO ISTITUITO LA FESTA DEGLI INNOCENTI IL 28-12-.2015

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