La Dimora di Maja e la fattoria didattica La Ripaia, ecoturismo, decrescita e baratto nel Parco della Majella

La sostenibilità, l’ecologia, il ritorno alla natura, la decrescita, sono temi di gran fascino che richiedono, per divenire concreti, uno stravolgimento radicale della propria esistenza, un processo di riscrittura delle abitudini di vita che un mondo consumistico e fondato sul’idea che l’”usa e getta” è necessario per far “crescere l’economia”, ci impongono.

Decrescere non è semplice ma c’è chi riesce a farlo e si ritaglia il suo piccolo angolo di paradiso, in cui la natura torna a dettare i ritmi, i cibi sono sani e le giornate piene di tutte le cose che veramente contano e spesso a fare questo percorso sono le donne.

Ancor più spesso, c’è chi il suo piccolo angolo di paradiso lo apre al mondo e lo condivide dando vita ad un’attività economica a misura di ambiente.

E il caso de “La dimora di Maja” e della fattoria didattica “La Ripaia” che nascono dalla ristrutturazione di un antico insediamento di case in pietra su di una panoramica collina del Parco Nazionale della Majella, ad Abbateggio, in provincia di Pescara, grazioso borgo con meno di 500 abitanti situato nella valle degli eremi del Parco Nazionale della Majella, a pochi chilometri dalle Terme di Caramanico.

Sonia Presutto, la giovane imprenditrice che gestisce la piccola azienda, racconta in un blog https://laripaia.wordpress.com/ le attività della fattoria e dell’orto, rigorosamente  e armoniosamente dettati dai ritmi della natura.

La dimora, definita ecologica, è stata restaurata nel rispetto delle modalità costruttive originarie applicando i canoni della bioarchitettura.

L’ampia fontana che accoglie i visitatori ha un impianto che utilizza l’acqua di ricircolo.

La fattoria didattica è il vero fiore all’occhiello dell’azienda e offre attività di educazione ambientale laboratori e momenti di informazione e sensibilizzazione ai temi del mangiar sano. La fattoria aderisce al Progetto “Coltiviamo la Diversità”, promosso dal Parco Nazionale Majella recuperando, coltivando e valorizzando antichi semi, ivi raccolti e custoditi, come il nobilissimo grano Solina.

Splendida l’iniziativa “l’angolo del Baratto” dove si sostiene con forza il valore dello “Scambio”, poiché come scrive Sonia: “Che si tratti di idee, forza fisica, interessi, luoghi .. tutta la Vita èbasata sulle relazioni sugli scambi e la Fattoria ne è un vero e proprio laboratorio”. Per questo, ne “La Dimora di Maja” trovi sempre allestito “l’angolo del Baratto” con semi e sementi, antichi grani, pomodori, ceci, fagioli, mais, meloni, cecerchia,  fiori ed erbe stagionali, nasturzio, issopo, calendula, paglia di grano per gli orti e gli animali e se prenoti un soggiorno di tre notti puoi restare per una quarta notte senza spendere nulla in più ma “pagando”con il lavoro in fattoria. Tanti i prodotti bio che la fattoria coltiva, cereali, olio extravergine di oliva, farineda grani antichi, mele, aglio rosso di Sulmona e molti altri.

Marzo ed Aprile sono per la fattoria i mesi della semina ed il venerdì è il giorno della settimana che il calendario contadino destina a questa attività importante, anche quando la “Luna” non è adatta. Presto le piantine inizieranno a crescere per diventare forti e sane spighe di grano che tra giugno e luglio verranno falciate e tradotte in ottime farine. Nella fattoria in ogni stagione animali, persone e piante saranno pronte a condividere le gioie, gli insegnamenti e i frutti straordinaria di madre terra, in un luogo come l’Abruzzo che, proprio perché sembra essersi fermato nel tempo, è di una modernità che toglie il fiato.

http://www.ladimoradimaja.it/index.php?c=3

Francesca Di Pascale

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