La Casa dei Conigli, da Nola (Na) agli studi di Rai YoYo per incantare tutti i bambini

Quando i miei bambini erano piccoli e partivano le note di “Storie Spiegate” o di “Facciamo Luce” si ipnotizzavano davanti alla TV come i topi all’udire il suono del pifferaio magico. Si illuminavano di gioia nel vedere l’asse ed il ferro da stiro che uscivano dall’armadio e le stoffe  ed i materiali da riciclo che sapientemente ripiegati creavano tante immagini e figure semplici e suggestive. Ed ogni giorno attendevano quei 2 minuti e mezzo con trepida gioia ed, in verità, confesso che non ero da meno neppure io. E’ stato piacevole scoprire che la casa di produzione di quei piccoli cartoni animati ha sede a Nola, in provincia di Napoli.

La Casa dei Conigli narra la storia di successo di due giovani artisti che non si sono arresi e che si sono fatti imprenditori di sé stessi tra innumerevoli difficoltà per seguire la loro passione: le arti figurative e la manualità. E di vere animazioni stiamo parlando, non di quei sofisticati film in 3D prodotti con l’ausilio di tecnologie da fantascienza.

La casa di produzione nasce nel 2006 a Nola, cittadina nota per aver dato i natali a Giordano Bruno e sede della Festa dei Gigli. Tiziano Squillante e Giovanna Pignataro ne sono mente e anima. Tiziano si occupa fin dal diploma all’Istituto d’Arte di illustrazione per l’infanzia. La sua passione sono sempre stati gli acquerelli e le penne biro ma, come tutti anche lui ha dovuto fare i conti con l’”odiato” pc. Questa “forzatura” gli ha permesso di fare un salto nella sua carriera artistica e di dedicarsi alle animazioni, il tutto però senza mai dimenticare la manualità, vera stella polare per Tiziano. Egli infatti, non solo disegna ma costruisce di tutto, utilizzando legno, metalli, stoffa e, soprattutto, materiali da riciclo che poi, anima con il metodo dello stop-motion o con i giochi delle ombre. Giovanna, invece, studia lingue ma il suo sogno è sempre stato quello di creare una casa editrice, inoltre scrive racconti fiabe e filastrocche e grazie alla sua creatività riesce a inventare qualsiasi storia e far vivere i personaggi che assieme a Tiziano rende reali e a cui fa indossare abiti creati con stoffa, cartoncini, lana e bottoni.

Il motto della piccola casa di produzione è: compostaggio dei rifiuti della mente, si ricicla tutto e non si butta nulla, soprattutto le idee … Tiziano e Giovanni usano la tecnologia il minimo indispensabile: la usano ma non si fanno usare. Usano invece le mani e le usano tanto………perché come diceva Francesco D’Assisi “Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista”. Hanno dimostrato che con tanta fantasia, amore, passione in un campo in cui imperversano le multinazionali, in cui poco o nulla è rimasto di artistico si può arrivare a produrre, ad oggi, 6 serie per la tv in animazione, tutte acquistate da Rai Cinema, prima per Rai Tre poi per Rai Yoyo. Grazie a questa filosofia sono nati: “Minuti Montati”, in stop motion, dove una serie di utensili da cucina come una grattugia, dei cucchiai e degli schiaccianoci vengono assemblati assieme per dar vita ad animali animati, quali l’aragosta di questo video http://www.lacasadeiconigli.com/it/serie-tv/minuti-montati o ancora “Facciamo luce!”, realizzata in stop motion rivisitando il teatro delle ombre con la convinzione sempre più forte che l’animazione abbia ancora tanto da prendere dalle antiche tecniche ormai molto in disuso poiché grazie ad esse si può creare l’immagine in ombra di un treno fatto di carte da gioco, dadi e fiches come in questo secondo video http://www.lacasadeiconigli.com/it/serie-tv/facciamo-luce ed infine, “Storie s-piegate”, ancora in stop motion, ove, nel silenzio di una cucina, in assenza di persone, un mobile
si anima lasciando uscire asse e ferro da stiro che posizionandosi danno vita alle storie
spiegate. L’azione si svolge proprio sull’asse da stiro, dove il ferro animato racconta le storie,
piegando e spiegando le stoffe, che insieme a bottoni, fettucce, cinture e altri simili attori, creano la narrazione. A raccontare è la voce fuori campo di una bambina di 5 anni,  che racconta ogni puntata e che tutti i bimbi conoscono perché la serie va su Rai Yoyo. Nelle “Storie s-piegate” c’è anche un grande impegno nel sociale perché esse insegnano con leggerezza, l’importanza della scuola, dei racconti, dei colori, dei numeri, della multiculturalità. L’originalità certo ma, soprattutto, l’immediatezza delle immagini e la semplicità dei messaggi e dei materiali oltre alla possibilità offerta ai piccoli fruitori di gioca4e5c7ca1ce2c4180106bd8297770e327re e comunicare con i contenuti delle storie ci danno la misura del successo di questa piccola casa di produzione e ci rendono facile comprendere perché i bambini tanto amino e apprezzino questi prodotti che speriamo di vedere sempre più spesso trasmessi da una tv che aspiri a ritornare a più alti livelli di qualità

http://www.lacasadeiconigli.com/it/

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Una risposta

  1. giovannadafiero ha detto:

    interessante..in quanto faccio parte dell gruppo “Unione Mediterranea”e sono amica di Marco esposito e di Enrico inferrera

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