io l’8 tutti i giorni!

Generose come la nostra terra.

Profonde come i nostri mari.

Fiere come le nostre montagne.

Siate rispettose, ma pretendete

altrettanto.

Siate forti, vive, coraggiose,

orgogliose.

Non smettete mai di credere in

ciò che desiderate, in cui credete.

Non permettete mai che

nessuno decida al posto vostro,

che prevalichi le vostre idee e le

vostre convinzioni, i vostri sogni.

Siate libere. Siete Brigantesse.

Io L’8 tutti i giorni!

 

– Daniela Alemanno –

 


Riportiamo una lista, per noi più significativa, di gruppi di donne che hanno reso importante la loro esistenza ed hanno lottato per la propria terra:

 

* L’8 tutti i giorni; donne uccise dalla bestia mafiosa, il nostro pensiero a Lea Garofalo ed altre, tante, troppe!!
Al loro sacrificio, il nostro ricordo. Di seguito riportiamo un elenco da leggere in silenzio e commozione.
* Emanuela Sansone 27 dicembre  1896
* Maria e Natalina Stillitano 27 dicembre 1962
* Filomena Morlando 17 dicembre 1980
* Simonetta Lamberti 29 maggio 1982
* Emanuela Setti Carraro 3 settembre 1982
* Renata Fonte Nardò 31 marzo 1984
* Barbara Rizzo 2 aprile 1985
* Graziella Campagna 12 dicembre 1985
* Rosa Visone 8 novembre 1986
* Ida Castelluccio 5 agosto 1989
* Lucia Precenzano 4 gennaio 1992
* Francesca Morvillo 23 maggio 1992
* Emanuela Loi 19 luglio 1992
* Rita Atria 27 luglio 1992
* Liliana Caruso e Agata Zucchero 10 luglio 1994
* Palma Scamardella 12 dicembre 1994
* Carmela Minniti 1º settembre 1995
* Silvia Ruotolo 11 giugno 1997
* Mariangela Ansalone 8 maggio 1998
* Valentina Terracciano 12 novembre 2000
* Gelsomina Verde 21 novembre 2004
* Carmela Attrice 15 gennaio 2005
* Annalisa Durante 27 marzo 2004
* Lea Garofalo 24 novembre 2009

 

 

* L’8 tutti i giorni; un pensiero a tutte le donne che con il loro lavoro hanno reso grande la nostra terra, le “Tabacchine” del Salento

Per buona parte del ‘900 la coltivazione del tabacco fu fonte di ricchezza e sostentamento per tante famiglie di contadini del Salento. Oggi non ce n’è quasi più traccia. L’ultima fabbrica, la Manifattura Tabacchi di Lecce, ha chiuso il 1 gennaio del 2011. Nella prima metà del secolo scorso – e anche oltre – il lavoro era in gran parte manuale e per la foglia del tabacco c’era bisogno di mani esperte, veloci, abili e fini, come quelle delle donne e dei bambini. Tanto più che le donne e i bambini potevano essere pagati molto di meno e sfruttati molto di più degli uomini…

“Tabacchine”, le lavoratrici del tabacco, una categoria molto sfruttata ma per ciò stesso anche molto attiva e combattiva. Fin dal 1925, all’inizio dell’era fascista, si ha già notizia di una manifestazione delle tabacchine a Trepuzzi, dove un corteo di 500 operaie sfilò per il paese protestando. A Tricase il 25 maggio del 1935 una manifestazione di lavoratori del tabacco venne repressa nel sangue (cinque morti, tre donne e due uomini) dai fascisti e dalla forza pubblica. A Lecce, nel 1944, con il paese ed il mondo ancora in guerra, le tabacchine di nuovo scesero in piazza contro il caporalato, per rivendicare salari sufficienti per vivere, per il rinnovo e l’applicazione dei contratti nazionali e per sussidio di disoccupazione: la polizia sparò e tre tabacchine rimasero uccise. Si aprì allora una stagione di lotte molto lunga che culminò nello sciopero generale del 1961 che ebbe come epicentro il paese di Tiggiano, in provincia di Lecce.

Fonte : www.antiwarsongs.org

 

 

* L’8 tutti i giorni, le nostre tante birgantesse trucidate dai cosiddetti “liberatori”

Donne derise, oltraggiate, disprezzate,

incarcerate, massacrate, dimenticate.

Donne che hanno imbracciato il fucile,

donne che hanno condiviso la vita della macchia,

donne che hanno nascosto e aiutato i loro uomini.

Donne del Sud che hanno scritto

una pagina proibita di storia.

Spose, madri, sorelle, amanti:

donne meridionali, donne dei briganti,

guerrigliere.

BRIGANTESSE

(Valentino Romano)

 

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Una risposta

  1. Teresa Brugellis ha detto:

    Bellissimi i commenti e le notizie sulle nostre brigantesse meridionali come me .

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