Il colonialismo all’italiana

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Vi siete mai chiesti qual è una delle variabili economiche che fa alzare il PIL in uno Stato?
La risposta è: I CONSUMI!

Da questo sintetico ma efficace presupposto nasce una domanda:
allo Stato italiano conviene far sviluppare il Meridione??

La risposta è NO!

Ed ora vediamo i perchè.

Ad esempio, durante le vacanze di Natale, Pasqua e Ferragosto 14 milioni di italiani (emigranti meridionali) vanno in vacanza (tornano a casa dai propri cari), 14 milioni di persone che: spendono soldi per la benzina (+ IVA), per l’autostrada (+ IVA), per mangiare (+ IVA), comprano viveri, riempiono i treni , gli aereoporti e le navi.

Oltre a questo, allo Stato non conviene far sviluppare il Sud poichè in questo modo ha una risorsa illimitata per:

*Esercito *Marina *Aereonautica *Carabinieri *Polizia *Finanza *Professori *Impiegati satatali * ecc. ecc.

Ed infine, l’intera economia dei consumi si fonda su una parte che deve produrre ed una parte che deve solo consumare. L’economista Paolo Savona in uno studio approfondito pubblicato sulla rivista Terra scopre che su 100 € di spesa fatta dai cittadini residenti nelle regioni del Sud, ben 72 € sono di beni e servizi di aziende con sede legale al Nord.

Potremmo continuare con tanti altri esempi, ma crediamo che bastino per inquadrare il concetto.
Adesso quindi, formuliamo un’ipotesi: se ipoteticamente ed improvvisamente il Sud si sviluppasse questo meccanismo si fermerebbe e quindi tutto il sistema “coloniale interno” crollerebbe.

La conclusione credo sia ovvia e vorremmo porla mediante una domanda:

LO STATO ITALIANO HA INTERESSE A FAR SVILUPPARE IL MERIDIONE???

Questo discorso e questi dati ci devono far riflettere nel fatto che noi meridionali siamo una vera e propria colonia e lo siamo sempre stati dall’Unità in poi (un esempio storico fu quando Bismarck, informato da un suo collaboratore in merito alla volontà italiana di avere possedimenti nel Corno d’Africa, rispose: “L’Italia non ha bisogno di colonie in Africa poiché le ha già in casa propria”)*, in conclusione il paese Italia si regge grazie al Mezzogiorno.

 

Note

* La frase esatta fu “Una nazione che enumera la Calabria e la Puglia fra le sue province, non ha bisogno di andare all’estero per una missione civilizzatrice. L’Italia ha l’Africa in casa.” Riportata nel libro di Bruce Vandervort “Wars of Imperial Conquest in Africa: 1830-1914”

** alla fine dell’800 anche l’opposizione socialista criticava le volontà colonialiste del governo  ribadendo che era inutile andare in Africa perché l’Italia aveva l’ “Africa in casa”

*** la stampa internazionale dell’epoca, soprattutto di estrazione liberale, criticò aspramente l’avventura coloniale italiana e molti titoli enfatizzarono il fatto che tale colonialismo non era spinto da motivazioni economiche poiché l’Italia aveva già proprie colonie nel Meridione. Fra tutti la testata The Nation

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Una risposta

  1. Luigi ha detto:

    La dobbiamo smettere. Meridione libero e autonomo.

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