Ennio De Giorgi, a beautiful mind di Lecce

“Le soluzioni dei problemi variazionali regolari sono sempre analitiche?”

(XIX Problema di Hilbert)

 

Sapete cosa sono il “23 Problemi di Hilbert”?

Si tratta di una lista di 23 problemi matematici redatta e presentata da David Hilbert, un matematico tedesco, al Congresso internazionale dei matematici tenutosi a Parigi nell’ agosto del 1900. Nasceva la Scuola Formalista, secondo cui “la matematica è un gioco privo di significato in cui si gioca con contrassegni privi di significato secondo regole formali concordate in partenza. Essa è quindi un’attività autonoma del pensiero”.

Ma arriviamo al punto, anzi, vi pongo io un quesito: perché mai vi ripropongo qui il problema 19 di Hilbert? La risposta è semplice: Perché oggi in molti conoscono John Nash (Bluefield13 giugno 1928 – Monroe23 maggio 2015) e in pochi ricordano Ennio De Giorgi  (Lecce8 febbraio 1928 – Pisa25 ottobre 1996).

john-nash-princeton-university-orizz

Il primo è diventato “famoso” grazie anche al film premio Oscar “A beautiful mind” con Russel Crowe, ma, soprattutto, vinse il Premio Nobel per l’ economia i suoi studi di matematica applicata alla teoria dei giochi nel 1994; nel 1957, nel campo delle equazioni differenziali alle derivate parziali ottenne dei grandi risultati, risolvendo, appunto, il già citato problema di Hilbert. Per questo risultato pensava di poter essere premiato con la medaglia Fields, ma Nash ignorava che il matematico Ennio De Giorgi, da Lecce, lo aveva risolto già 6 mesi prima.

degiorgisettembre2016

De Giorgi ci impiegò solo 2 mesi, vinse là dove molti matematici fallirono per mezzo secolo; presentò la soluzione del problema al Convegno di Matematica di Pavia, ma con poco scalpore di tutti.

Quando John Nash arrivò a pubblicare la sua soluzione, nel 1958, era passato un anno dall’ annuncio ufficiale di De Giorgi, concessogli finalmente a un convegno all’Accademia delle Scienze di Torino.

Occorre sottolineare che, secondo Enrico Giusti, “Il metodo di Nash, totalmente differente da quello di De Giorgi, era molto più complesso e non ha avuto sviluppi. Non così quello di De Giorgi, che è stato il punto di partenza per innumerevoli ricerche, e il cui potenziale non si è ancora esaurito”. Inoltre Antonio Leaci affermò: “Le loro dimostrazioni erano completamente diverse, così come lo erano i loro caratteri e i loro modi di lavorare: competitivo e individualista Nash, prodigo ed estimatore del lavoro in collaborazione De Giorgi”. [http://www.matematicamente.it/cultura/storia-della-matematica/dal-teorema-di-de-giorgi-nash-al-teorema-di-pitagora/ ]

de-giorgi-con-nash-a-trento-729x450

Il matematico salentino e quello statunitense si incontrarono solo due volte nel corso della loro carriera: la prima all’elitario «Courant Institute» di New York nel 1965, dove De Giorgi era ospite speciale e Nash era tra il pubblico; la seconda  all’Università di Trento il 6 marzo 1996 (https://www.youtube.com/watch?v=yjnf_7s1fVA), ma oggi le loro esistenze restano legate dal cosiddetto teorema di De Giorgi – Nash  che delinea percorsi differenti (equazioni ellittiche ed equazioni paraboliche), che conducono allo stesso risultato.

Bisogna sottolineare anche che, nonostante la delusione di essere arrivato alla soluzione del XIX problema di Hilbert mesi dopo il collega salentino, Nash onorò De Giorgi riconoscendone il primato al momento della premiazione del Nobel.

I riconoscimenti di Ennio De Giorgi: premio Presidente della Repubblica Italiana nel 1973, laurea honoris causa della Sorbona nel 1983, premio Wolf per la matematica dello Stato d’Israele nel 1988, laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Lecce nel 1992, nomina a Socio straniero dell’Accademia di Francia e dell’Accademia nazionale delle Scienze degli Stati Uniti. È stato socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia nazionale delle Scienze detta dei XL, dell’Accademia Pontaniana, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Istituto Lombardo, dell’Accademia Ligure e della Pontificia Accademia delle Scienze.

Attento ai diritti umani Ennio De Giorgi ha contribuito in modo determinante alla liberazione di due matematici detenuti per motivi di opinione, operando all’interno di Amnesty International e Christian Solidarity International. Credeva a tal punto nei diritti umani che considerava la “Dichiarazione universale dei diritti umani” del 1948 come esempio di documento sapienziale i cui articoli stabiliscono le regole minime di convivenza umana affinché il pensiero scientifico possa svilupparsi coerentemente con i bisogni dell’umanità e con il desiderio di obiettività e di libertà che ogni scienziato sente dentro di sé. (http://disf.org/autori/ennio-de-giorgi)

https://www.facebook.com/focus.it/photos/pb.67963432194.-2207520000.1477329255./10155369162982195/?type=3&theater

 

 

4383 Total Views 3 Views Today

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *